15 posts tagged “milano”
Serata finale ieri sera al teatro degli Arcimboldi per il festival della musica dei territori e dei popoli id&m, sotto la direzione artistica di Davide Van des Sfroos.
Dopo una prima esibizione -avvenuta il 15 ottobre sul palco del teatro Dal Verme- dei 12 rappresentanti delle musiche e culture locali, questa volta sono stati i vincitori della rassegna ad esibirsi all'Arcimboldi: Sulutumana e LIssander Brasca (premio speciale della giuria anche a Ornella Fiorini e ai Malghesetti), assieme a voci già affermate nel campo della musica tradizionale.
La serata di ieri, presentata da Luca Viscardi e Grant Benson assieme a Federica Fontana, è stata un'immersione in mondi musicali caratterizzati dalla vitalità delle culture di cui si fanno voce. Ritmo, energia, coinvolgimento del pubblico hanno accompagnato queste espressioni musicali, che nella tradizione trovano una linfa vitale davvero potente.
Sul palco del teatro milanese si sono succeduti Lissander Brasca, con la sua koiné, ovvero una lingua creata ad arte sulla base dei vari dialetti lombardi, un'ipotetica lingua comune in cui dovrebbero riconoscersi tutte le parlate locali dalle radici comuni; le canzoni dialettali dei Malghesetti, onorati ieri dalla partecipazione alla loro esibizione di Davide Van des Sfroos; Luigi Maieron, esponente della canzone dialettale friulana. Chiudono lo spettacolo Enrico Ruggeri, Teresa De Sio e i Lou Dalfin, esponenti della Cultura Occitanica piemontese che hanno eseguito dei brani davvero trascinanti unendo strumenti tradizionali come la ghironda a quelli moderni e dando vita a un "nuovo suono (...) che cela un ideale e un fine esplicito: rendere la tradizione occitana fruibile dal maggior numero di persone, perché le radici culturali di pochi divengano patrimonio di tutti".
Nell'ambito del Super8 film Festival, che ha luogo questo week end a Milano, zona Lambrate, e per il quale rimando al pregevole contributo del marco, abbiamo assistito oggi alla proiezione di Un'ora sola ti vorrei (2002).
La regista Alina Marazzi ricostruisce la storia della madre, figlia dell'editore Ulrico Hoepli, nata nel 1938 e morta suicida a soli 33 anni dopo un periodo di male di vivere che l'ha tenuta lontana dalla sua famiglia e dai bimbi ancora in tenera età.
Attraverso un contributo incredibilmente ricco di fotografie e filmini amatoriali in 16 mm girati dal padre di Liseli -che evidentemente intendeva in questo modo immortalare la felicità della sua bella e ricca famiglia borghese- e soprattutto attraverso le lettere e le pagine di diario della madre, Alina si fa lei stessa voce narrante di una storia che diventa dramma pur conservando i toni delicati di una poesia. Una ferita che cerca in qualche modo di cicatrizzarsi attraverso il lavoro di ricucitura dei vari frammenti di un'anima, che si sentiva inadeguata al suo ruolo di moglie, madre e soprattutto di figlia.
Un'ora sola ti vorrei è la canzone che ritorna nella colonna sonora del film, cantata prima nella versione originale del 1938, poi in quelle degli anni 60, a volte solo accennata.
Ma un'ora è anche la durata del film, che diventa quindi l'anelito di una figlia e la sua dichiarazione di amore verso la madre così presto perduta.
Si tratta di un vero gioiello, un'opera di cui consiglio davvero la visione.
Qui di seguito in 6 tranches, l'intero film:
Peccato che i suoni non si possano fotografare, perché il protagonista di questo evento è senza alcun dubbio la musica.
Se non si può fotografare, la musica si può forse tentare di raccontarla, ma, avendo al mio fianco chi è più titolato di me per sviscerare i dettagli -a volte da veri audiofili- delle affascinanti prove di ascolto e delle interessanti conferenze cui abbiamo presenziato, io mi limiterò a pubblicare qualche immagine catturata oggi al Top Audio che si chiude domani a Milano.
Sono sicura che ognuno saprà, in cuor suo, associare loro la musica che più gli si addice!
(vietato attraversare al di fuori del pentagramma)
Due essenzialmente gli ostacoli, nella giornata odierna, concorsi nel rendere quanto meno difficile una spedizione fotografica "attiva": la giornata orribilmente piovosa e il decesso della mia Nikon D40 che, dopo poco più di un anno, ahimè, ha "dato il mortal sopsiro"...
Appurato che è proprio il sensore ad essere passato a miglior vita e che non vale la pena di farla riparare, non mi resta che aspettare la venuta di un degno successore della fedele compagna....
Rassegnamoci quindi, per oggi, a coltivare in modo passivo la nobile arte e rechiamoci al Photoshow alla Fiera di Milano City:
Un po' più sconcertante quello con questo singolare uomo bionico: munito di telecamera e occhiali con schermo incorporato, auricolare bluetooth, tablet pc, macchina fotografica, cuffia e dio sa cos'altro si aggirava tra gli stand, cercando (nello spirito di tutti i veri fotografi) di catturare quanto più poteva delle cose del mondo...
Numerosi i seminari e le presentazioni:
...e davvero simpatico il concorso organizzato in contemporanea su facebook e su un wall fisico al quale tutti potevano appendere una propria foto!
Alle 17 il fotografo Bob Krieger ha decretato i 3 vincitori:
Incredibile come del passato siano rimaste ben poche cineprese, mentre le bancarelle pullulino di apparecchi per la fotografia in tre dimensioni!
Inutile dire che il marco, rimasto segnato sin dalla tenera età dalla visione tramite viewmaster delle diapositive in 3D del matrimonio dei suoi genitori, si è soffermato con particolare interesse nello stand dedicato agli anaglyphs, ovvero alla realizzazione delle foto tridimensionali:
per quel che mi riguarda invece, la visita della Fiera non ha fatto che alimentare ancor più i dubbi su un mio prossimo futuro acquisto.... non so se scegliere un modello all'antica, privo di apparati digitali, così da non rischiare altri guasti irreparabili....
se cogliere al volo l'occasione di una macchina finalmente alla portata di tutti:
o sopra vabbè.....
Il musical!
Quello cui siamo andati ad assistere al teatro degli Arcimboldi ieri a Milano, grazie ai biglietti vinti con radio numberone.
Bello lo spettacolo, bravissimi gli artisti che hanno dato vita ad una sarabanda quasi ininterrotta di sentimenti in danza e in musica!
Vietatissimo fotografare, ma ho trovato in rete qualche immagine e sopratutto il commercial ufficiale dello spettacolo, che rende bene l'atmosfera che si respirava durante l'esibizione:
Bella la struttura del teatro, anche se c'è da chiedersi come mai i teatri costruiti di recente siano assai più scomodi delle moderne sale cinematografiche ... lo spazio a disposizione nelle poltrone della platea è veramente ridotto, anche per chi è di dimensioni minime come me!
.... Andrea e Ilaria!!!! Ebbene sì! uno degli ascoltatori più fedeli che ha voluto condividere il suo regalo con una delle condomine più affezionate! Bellissimo trovarsi lì assieme!!!
La cattedrale di Milano, intitolata a Santa Maria Nascente, è una delle costruzioni più complesse del gotico italiano. Iniziata nel 1386, la sua facciata fu terminata intorno al 1813, ma per tutto il XIX secolo furono completate le guglie, tutte le decorazioni architettoniche ed installato il portone centrale in bronzo.
Dalle terrazze del Duomo, da un altezza di circa 70 m è possibile osservare un meraviglioso panorama, incorniciato da 135 guglie, dagli archi rampanti, dalle falconature con i loro ornati e dalla meravigliosa statuaria.
Il terrazzo più ampio si estende per circa 1350 mq, riproducendo esternamente la navata centrale della Cattedrale, avendo come piloni le guglie laterali e come tiburio la guglia Maggiore coronata dalla Madonnina.
Il timore dei fulmini e di una certa instabilità della statua trattennero per parecchi mesi i deputati dal collocare la Madonnina in cima alla guglia maggiore. Si decisero a farlo una mattina sul finire del 1774. Da quel giorno issata lassù, a 108,5 metri da terra, l'enorme statua alta 4 metri e 16 cm è diventata il simbolo della città.
La tradizione vuole che nessun edificio in Milano possa essere più alto della Madonnina. Una legge prima non scritta, poi resa ufficiale negli anni '30 lo impedì per la Torre Branca del parco Sempione (108 metri) e per la Torre Velasca (106 metri). Il Pirellone è più alto della
Madonnina: misura 127 m. Sul suo tetto il sentimento religioso ha fatto
costruire un'altra Madonnina in oro, copia della sorella che sovrasta i
marmi di Candoglia, per far sì che nessun edificio a Milano possa essere più alto della Madonnina.
Sinceramente sono rimasta strabiliata nel vederli in azione oggi.... Uno a Bergamo e l'altro a Milano, un feeling senza pari, una capacità incredibile di tenere il ritmo del dialogo e delle battute, pur non vedendosi, con il solo ausilio del mezzo audio che li unisce a 50 km di distanza.... Ebbene sì, anche se non lo ammetteranno mai Luca e Grant sono la coppia perfetta!!!!
Ecco la prova:
Sì, sì... è proprio lui.... Chicco Giuliani! E quale benvenuto migliore per lui che ospitare per la prima "ricetta del giorno" la nostra Cristiana con i suoi ormai mitici biscotti?????
Forse Chicco non lo sa ma la nostra Cris è il miglior portafortuna che potesse capitargli!!!!!!!
Ultima settimana per ammirare La Conversione di Saulo di Michelangelo da Caravaggio, eccezionalmente esposta a Palazzo Marino, a Milano, in occasione del suo restauro. L'opera realizzata nel 1600 fa parte della collezione Odescalchi ed è la prima versione di questo soggetto che l'artista riprese anni dopo.
E' sempre un'emozione godere dell'opera di Caravaggio: entrando nel salone l'impressione è stata di avere di fronte non una tavola di cipresso dipinta, ma uno schermo da cui emanasse un'immagine luminosa.
E davvero unica è la capacità dell'artista di rendere così fisici, così corporei i soggetti ritratti, attraverso il mezzo incorporeo per eccellenza, quale è la luce.
La riproduzione fotografica non può rendere la spettacolarità delle forme che prendono vita in questa eccezionale composizione:
Qualche particolare dell'opera:
forza, stupore, terrore, sono i sentimenti che emanano dai protagonisti, siano essi i soldati spaventati dalla folgorazione, il cavallo imbizzarrito, o lo stesso Gesù, la cui ira per le persecuzioni subite è a stento trattenuta dall'angelo.
Per chi ama l'artista un'occasione da non perdere.