L'eterna questione.....
come sembra recitare questo cartello rimasto a testimonianza di una ferrovia ormai defunta?
Comunque, anche lasciando stare i santi, ci restano pur sempre i navigatori...
e anche i poeti (e i loro succedanei)
di certo ci troviamo nel paese del sole e della memoria un po' malinconica
assieme al presentimento che non morirà mai.
Fondato sull'antica acropoli della città greca di Antipolis, castrum romano prima e residenza vescovile nel Medioevo, il castello Grimaldi è abitato a partire dal 1385 dalla famiglia monegasca che gli dà il nome.
Ad essi si aggiungeranno mote donazioni e acquisti dal 1952 ai girni nostri: opere di Nicolas Stael, Hans Hartung, Anna-Eva Bergman, Mirò, Bernard Pagèse Anne e Patrick Poirier.
Nel XVI secolo il fiume Var era la frontiera tra la Francia e la Contea di Nizza, che apparteneva al regno di Savoia dal 1388. La costruzione del Fort Carré si deve a Francesco I, il sito scelto è la collina naturale della penisola, dove si trovava una cappella dedicata a San Lorenzo.
E a San Lorenzo viene dedicato il primo nucleo di quello che diventerà il forte, la Tour St-Laurent, appunto, costruita nel 1553.
Nel 1747 durante le guerre di successione dell'Austria Antibes e il suo forte sono bombardati dall'artiglieria austro-sarda e dalla flotta inglese, ma la città e il forte resistono.
Quando Nizza diventa francese, nel 1860, la frontiera si sposta ed Antibes perde il suo ruolo strategico.
Restaurato tra il 1979 e il 1985 è aperto al pubblico dal 1998.
Formato da 4 bastioni che prendono il nome dalle direzioni corrispondenti (Nice - France - Antibes - Corse), il suo piano di fuoco fu minuziosamente studiato in modo da coprire tutti gli angoli morti.
Le bocche da fuoco, aperte in una muraglia di circa tre metri permettevano un angolo di tiro di 80° e la gittata dei pezzi di artiglieria arrivava a un chilometro.
La guarnigione permanente era composta da una cinquantina di soldati e poteva raggiungere 200 uomini in periodo di guerra. Vauban oltre che curare gli aspetti militari si preoccupò delle condizioni di vita dei soldati: fece sistemare le camere della torre St-Laurent, progettò una cisterna per raccogliere e filtrare l'acqua piovana e si preoccupò anche della loro alimentazione.
Ai livelli superiori si trovano le terrazze di artiglieria e i cammini di ronda, percorrendo i quali si comprende quanto sia un punto di osservzione privilegiato: dalla punta del bastione Corsica si può abbracciare con lo sgaurdo tutta la baia degli angeli fino a Nizza ed oltre.
Possiede oggi il più vasto porto per yacht d'Europa, con oltre 1000 moli, un affascinante centro storico cinto da antiche mura ed è sede di uno dei più importanti musei dedicati a Picasso.
Dietro alla vecchia diga vicino al mare si trova la vieille ville, con le sue case color miele, le viuzze colme di negozi con articoli provenzali e invitanti ristoranti all'aperto.
Accanto al Musée Picasso sorge la chiesa dell'Immacolata Concezione, già cattedrale di Antibes, con la sua facciata barocca e l'antico campanile.
Verso il mare una passeggiata sopra le mura conduce fino a bastione St-André.
La calda giornata di oggi ci ha fatto decisamente dimenticare l'inverno ed è stato facile perdersi un po' in quelle stradine e tra i negozi respirando un'atmosfera che sapeva di vacanza.
E' passata la pioggia e i colori tornano ad accendersi.
Prima è la volta dell'azzurro e dell'oro.
L'azzurro del cielo, che non si accontenta di riflettersi nel mare ma vuole impossessarsi di nuovo anche dell'acqua che ha lasciato cadere dall'alto.
mi piacciono le stazioni
sono luoghi dove la solitudine è sacra e il silenzio suo ministro: nessun contatto, per stretto che sia, costringe a un'interazione con chi si ha vicino.
L'isolamento non è mai solitario.
sono luoghi dove la staticità è solo un accidente: il fine ultimo è il moto; un moto lineare, rassicurante e continuo, di cui si conosce il punto di partenza e l'arrivo.
La fermata non è mai arresto definitivo.
sono luoghi dove il tempo si dilata nell'attesa, per riprendere la sua marcia solo quando ricomincia il viaggio.
E ti viene da pensare che nessuno dei due finisce davvero.
Ieri Montecarlo è stata meta della tappa di concentrazione della tredicesima edizione del Rally Storico, che ha luogo quest'anno dal 28 gennaio al 3 febbraio Eccone le tappe principali:
Dal 28 al 30 gennaio ha avuto luogo la tappa di concentrazione con arrivo a Monaco da Torino, Bad Homburg, Copenhagen, Reims, Barcellona.
Domenica 31 gennaio i concorrenti si lanceranno da Monaco a Valence per effettare la Tappa di classificazione e lunedì 1° febbraio parte la Tappa Comune, la cui prima parte è un circuito Valence/Valence. Il 2 febbraio i concorrenti torneranno a Monaco per altre prove mentre la tappa finale avrà luogo in notturna nel'entroterra di Nizza.
E' stato davvero affascinante assistere al grande raduno di tutte quelle automobili storiche che andavano sempre più ad affollare il Quai Albert 1er davanti al porto monegasco.
Sotto i nostri occhi hanno sfilato dei veri e propri pezzi di storia... impossibile non avere decine di ricordi legati alla versione da strada di qualcuna di queste vetture.
ogni cosa richiama il passato: colori, rumori, sentori....
linee e atmosfere
e un'altra che mi ha portato dei saluti tutti speciali....
on Sanremo